Il bon ton dell’invito a nozze

Care amiche sposine,

questo è il periodo delle scelte creative: addobbi, fiori, bomboniere, tableau e inviti!

E proprio per questi ultimi voglio svelarvi tutti i segreti di bon ton che ruotano attorno alle partecipazioni di nozze arginando, così, il rischio di incappare in gravi errori di forma e di stile!

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Cominciamo, innanzitutto, col dire che la partecipazione di nozze è lo strumento principale attraverso cui gli sposi annunciano il loro matrimonio fornendo gli elementi essenziali per orari e luoghi di cerimonia e ricevimento. Solitamente, questo invito, stampato su cartoncino,viene ricreato secondo una grafica in sintonia con l’immagine coordinata scelta come trait d’union di tutto l’evento nuziale. Ciò significa che la grammatura della carta, la tipologia di stampa, la scelta del font e la base colori dovranno essere in completa assonanza con tutti gli altri elementi stampati (ossia tableau de marriage, menù, segnaposto, ringraziamenti, card bomboniere, libretti messa, etc.).

Partiamo dal concetto che la grafica stampata ha mille sfaccettature ed è vastissima. Ma andando per step, quello che devi valutare in primis sono:

• il tipo di carta da utilizzare

• il tipo di stampa da prediligere

Questi sono i due elementi che vanno ad incidere sul prezzo delle partecipazioni. Per quanto riguarda il supporto cartaceo, si potrà scegliere, davvero, tra molteplici grammature diverse e grane differenti mentre, per la stampa, si potrà optare per una soluzione diversa a seconda del risultato che si vuole ottenere.

Anche se onerosa, la stampa a rilievo resta quella più elegante in assoluto.

Una buana alternativa è la stampa termografica che coniuga esigenze economiche ad una buona resa. O ancora, la semplice off set, tipica di una qualsiasi stampante ad inchiostro, è una soluzione economica ma con risultato poco fine.

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Ci sono 3 tipologie di partecipazioni di nozze da poter scegliere:

tradizionale o classica che rimane il modello più rigoroso e formale. Solitamente costituita da un cartoncino aperto, di colore bianco ottico o avorio, chiuso a libretto. E’ realizzata in carta pregiata, tagliata a mano con un font stilizzato in corsivo inglese sui toni del grigio.

• informale è un modello più economico, costituita, semplicemente, da un cartoncino bianco, stampato su una sola facciata, e sempre inserito nella classica busta.

contemporanea  ove assistiamo ad un’esplosione di creatività e fantasia. Oltre ai prezzi per tutti i budget, è caratterizzato da un grado decisamente più elevato di originalità e personalizzazione: colori, pizzi e merletti, nastri, strass ed incisioni laser, costruendo il modello in modo tale che incarni perfettamente il mood del matrimonio.

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Detto ciò, passiamo al lato pratico, ma quello fondamentale poi: ovvero il ruolo vero e proprio delle partecipazioni di nozze e come si pronuncia il bon ton in merito.

Come abbiamo detto, la partecipazione riporta esclusivamente l’invito alla sola celebrazione con lo scopo di informare dell’imminente matrimonio ed invitare alla cerimonia chiunque desideri recare omaggio agli sposi.

Non implica l’invito al ricevimento ed ai festeggiamenti successivi alla funzione.

L’invito vero e proprio, sarà inserito all’interno della busta della partecipazione di nozze.

E dovrà seguire la medesima scelta grafica indicando, in più, l’indirizzo completo della location scelta per il ricevimento e, riportando in basso a destra, la sigla RSVP (Rèspondez s’il Vous Plait), con cui si chiede una gentile conferma.

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La scelta è fatta, ma chi dovrà acquistare le partecipazioni?

Tradizione e bon ton dicono che sia la famiglia della sposa a farsi carico della spesa per l’acquisto delle partecipazioni di nozze.

Altre regole fondamentali, sono legate all’età degli sposi.

Qualora il tono del matrimonio fosse per lo più informale o gli sposi non fossero più giovanissimi saranno questi ultimi ad annunciare il proprio matrimonio.

Invece, laddove gli sposi fossero molto giovani, il bon ton suggerisce che siano i rispettivi genitori ad dare annuncio. Quindi la partecipazione  recherà, in alto a sinistra, i nomi dei genitori della sposa, con il nome del padre che precede il nome della madre, fatti seguire dalla dicitura “sono lieti di annunciare il matrimonio della figlia X (con solo il nome riportato) con Y (nome e cognome del futuro genero)”.

Parallelamente verranno riportati i nomi dei genitori dello sposo, sempre con il nome del padre che precede il nome della madre, seguiti dalla dicitura “sono lieti di annunciare il matrimonio del figlio Y ( nome) con X ( nome e cognome )”.

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Il nome delle madri verrà riportato per esteso: nome, cognome da sposata e cognome da nubile.

In caso di genitori divorziati, invece, dopo il nome del padre, si riporterà il nome della madre con il nome da nubile.  Mentre, sempre in caso di genitori divorziati ma con rapporti particolarmente tesi, si potrà scegliere di riportare solo il nome del genitore affidatario.

Se il genitore è vedovo sarà lui ad annunciare le nozze della prole, indicando il proprio cognome da nubile o celibe. Nel caso di sposi orfani, sarà, invece, sarà lui a presentare il suo matrimonio.

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Ma arriviamo al corpo della partecipazione di nozze, ossia l’indirizzo e l’orario della cerimonia e, a seguire andrà riportato il futuro indirizzo della coppia di sposi.

In fondo alla partecipazione in basso a sinistra, verrà indicato l’indirizzo dei genitori della futura sposa.

Mentre, in basso a destra, verrà riportato l’indirizzo della famiglia di lui.

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Concludo con queste dritte tutti i suggerimenti di bon ton per le partecipazioni di nozze impeccabili! Ah, dimenticavo! Ricordate, i nomi e gli indirizzi sulla busta andranno sempre scritti a mano e con bella calligrafia!